Situazione Padovano e Rodigino

1 Ago, 2018

Situazione Padovano e Rodigino

Ciao, a tutti,

in apertura di questa newsletter, intendo innanzitutto rivolgere un pensiero all’operaio morto nell’incidente sul lavoro a Campodarsego e al carabiniere morto in servizio nel Rodigino. I funerali dell’appuntato Antonino Modica si sono svolti il 17 luglio ad Arquà Polesine e in questa giornata di dolore intendiamo stringerci silenziosamente alla famiglia e all’Arma dei Carabinieri.

Purtroppo, in tema di incidenti sul lavoro, il BILANCIO DELLE MORTI BIANCHE si aggrava: a fronte dei controlli che, nel 2017, sono crollati del 16%, non possiamo che registrare, purtroppo, in questa prima parte dell’anno, un incremento significativo di incidenti mortali nei luoghi di lavoro. Per noi è fondamentale affrontare il tema della SICUREZZA SUL LAVORO in questa legislatura, partendo dalla necessità di aumentare i controlli e gli ispettori Spisal.
Bastano i numeri per capire che BISOGNA INVERTIRE LA TENDENZA e non si può parlare di tragica fatalità. Nel 2012 c’erano 244mila ispezioni e si sono recuperati 1,6 miliardi di euro. Nel 2017, 1,1 mld recuperati grazie a 161.000 controlli.

La scorsa settimana, lo abbiamo fatto accendendo i riflettori sul tema della carenza dei medici. 

Oggi lo facciamo parlando di un’ECCELLENZA della sanità veneta: la CLINICA ONCOEMATOLOGICA PEDIATRICA dell’OSPEDALE DI PADOVA. 
Ieri mattina, infatti, hanno inaugurazione di “Teen zone”: è un’iniziativa lodevole che è stata realizzata grazie alla raccolta fondi di “Team for children”. Ed è la dimostrazione dell’attenzione di una struttura sanitaria non solo all’aspetto clinico ma che considera il processo di cura a 360 gradi. 
E’ un esempio positivo di UMANIZZAZIONE DELLE CURE. 

Il Veneto, da sempre, si distingue positivamente tra tutte le regioni italiane come una delle regioni che dà maggiore attenzione alle pratiche per l’umanizzazione delle cure dove è LA PERSONA (anche con i suoi vissuti psicologici) e non più la malattia al centro dell’attenzione. 

Restiamo in materia di sanità. C’è un decreto del Ministero della Salute (D.M. 70/2015) che prevede, ormai da tempo, la riduzione dei punti nascita a livello nazionale. Si tiene conto di un fattore numerico: i centri dove si registrano più di 500 parti restano in vita; chi non rispetta tale soglia, al contrario, in linea di massima, deve essere chiuso. Tra i punti nascita “tagliati” dal Ministero ce ne sono alcuni che stanno in Veneto: Adria, Piove di Sacco, Trecenta, Valdagno. Dobbiamo caldeggiare al ministro della Salute Giulia Grillo di rivedere tale decreto considerando le singole specificità territoriali. E’ una battaglia che vogliamo portare avanti PER IL TERRITORIO.

A Piove di Sacco, ad esempio, invitiamo a sottoscrivere, dunque, la PETIZIONE per salvare il punto nascita che è un punto di riferimento della Saccisica. E’ una battaglia che va al di là dei colori politici.

METTIAMO AL CENTRO IL NOSTRO TERRITORIO!

E sempre di territorio si parla ma stavolta parliamo di tessuto produttivo, crisi, imprese. 
Nella scorsa legislatura – il Senatore Antonio De Poli – si è attivato presso il Mise (ministero dello Sviluppo economico) affinché il Governo riconoscesse lo STATUS DI CRISI ALLE AREE DELLA BASSA PADOVANA e del VENETO ORIENTALE. Questo traguardo è stato raggiunto. 
Qualche giorno fa è stato pubblicato un bando INVITALIA che si apre il prossimo 19 luglio e scadrà il 17 settembre 2018. Ci sono “in gioco” 3,6 milioni di euro per ridare fiato al tessuto produttivo della nostra regione.

PER SAPERNE DI PIU’ VI INVITIAMO A CHIAMARE L’ASSOCIAZIONE E CHIEDERE UN APPUNTAMENTO CON  I NOSTRI TECNICI CHE VERRANNO IN AZIENDA TEL. 04926136211 Fax 0418624110 mail info@artigianatopadovano.it e info@artigianatopolesano.org o a.zavarise@venetoeccellenze.con

Il Direttore