Sistemi di gestione dell’energia • Come cambia l’Energy Manager: dalle certezze alle incertezze sui dati

4 Lug, 2018

Sistemi di gestione dell’energia • Come cambia l’Energy Manager: dalle certezze alle incertezze sui dati

 

Sistemi di gestione dell’energia • Come cambia l’Energy Manager: dalle certezze alle incertezze sui dati

ICP EUROPE: più sicurezza per chi investe in efficienza energetica certificati ISO 50001

Si è tenuto il 19 giugno a Bologna l’annuale convegno FIRE dedicato ai sistemi di gestione dell’energia certificati ISO 50001. Questi sistemi rappresentano uno strumento di grande utilità per le aziende, migliorano la loro competitività e le indirizzano verso modelli di organizzazione vincenti. A conferma di ciò vi è l’andamento del numero di siti certificati in Italia, in costante aumento dal 2011 e raddoppiato nel 2017 rispetto all’anno precedente.

Il convegno è stata l’occasione per presentare l’indagine svolta su questo tema da FIRE, in collaborazione con CEI e CTI, il cui obiettivo è quello di approfondire quattro aspetti di crescente interesse nell’ambito dei sistemi di gestione dell’energia: la tipologia di misure attuate in conseguenza dell’applicazione dell’SGE, le difficoltà riscontrate nella individuazione degli indicatori di prestazione energetica, il ruolo dell’Energy Team e l’approccio al problema della misura e monitoraggio. Quest’ultimo in particolare è un tassello fondamentale per le aziende che adottano un SGE, visto che nel prossimo ciclo di diagnosi (obbligo del 5 dicembre 2019 per le grandi imprese e gli energivori) sarà necessario misurare una parte consistente dei vettori energetici oggetto di analisi. Il risultato più confortante emerso dall’indagine è che il sistema di gestione dell’energia nella stragrande maggioranza dei casi coinvolge tutta l’organizzazione.

Grazie a questa peculiarità è possibile creare, o rafforzare, canali comunicativi e integrazioni tra le diverse unità di un’azienda, in modo che il tema dell’energia assuma il carattere che le compete per natura, la trasversalità. Altri aspetti positivi emersi sono un buon dialogo tra Energy Team e direzione, e la capacità di portare a termine interventi significativamente utili, guidati da un approccio al miglioramento continuo. In merito a ciò, più della metà degli intervistati ha realizzato interventi sul processo produttivo, con una percentuale maggiore nel settore industriale, non limitandosi a interventi di tipo “orizzontale” (e.g. illuminazione, climatizzazione, motori e pompe, aria compressa, etc.).

Fra gli elementi da migliorare si segnalano il mancato uso delle norme tecniche della famiglia ISO 5000x, che consentono di trarre il meglio dai sistemi di gestione e rispondere alle esigenze dei vari stakeholder (imprese, fornitori, ESCO e utility, banche, etc.), l’opportunità di attribuire un ruolo forte all’Energy Team e l’assenza di supporto economico a livello Paese, al contrario di quanto avviene in altre nazioni UE. Un argomento discusso nel Rapporto è la possibilità, nell’intento della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, di valorizzare meglio le aziende certificate ISO 50001. È presumibilmente possibile un approccio che, pur richiedendo ogni quattro anni alle imprese certificate ISO 50001 una serie di dati e indicatori utili, riconosca i benefici degli sistemi di gestione dell’energia in quanto a capacità di produrre risultati nel tempo e elimini l’obbligo quadriennale di presentazione di una diagnosi energetica. In questo quadro, nel corso del corrente anno è attesa la pubblicazione della nuova ISO 50001 recentemente revisionata.

Tra le principali modifiche l’adozione di uno standard che massimizzi la compatibilità con gli altri sistemi di gestione (e.g. ISO 9001 e ISO 14001), un collegamento più strutturato con le attività principali, il maggiore coinvolgimento dell’alta direzione e altre modifiche volte a rendere ancora più performanti i sistemi di gestione energetici.

La Redazione di Veneto Eccellenze