Regime forfettario 2019: requisiti partita IVA, regole e novità

8 Gen, 2019

Regime forfettario 2019: requisiti partita IVA, regole e novità

Partita IVA regime forfettario 2019: ecco i requisiti per la flat tax del 15% e le novità previste dalla Legge di Bilancio.

Regime forfettario 2019requisiti, novità e cosa cambia per le partite IVA dopo l’approvazione della Legge di Bilancio da parte del Senato.

Nella versione attuale del testo della Legge di Bilancio 2019 è confermato il via libera alla flat tax al 15% per le partita IVA fino a 65.000 euro e vengono stabiliti i nuovi requisiti, nonché le regole e i coefficienti di redditività per imprese e professionisti.

A scanso di novità rilevanti, è ormai chiaro cosa cambia e come funziona il nuovo regime forfettario: le novità della Legge di Bilancio 2019, già approvate in Senato, dovranno ottenere il via libera dalla Camera entro il 29 dicembre ed è probabile che il Governo chieda il voto di fiducia per evitare ritardi.

Come noto, per i titolari di partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019 l’accesso al regime forfettario sarà previsto nel caso di limiti di ricavi fino a 65.000 euro.

Saranno aboliti i limiti differenziati in base al codice ATECO di riferimento mentre resteranno i differenti coefficienti di redditività per il calcolo dell’imposta sostitutiva del 15% dovuta da professionisti e imprese.

Le novità per le partite IVA partiranno dal 2019 e arriveranno a compimento dal 2020, quando il regime forfettario sarà esteso fino a 100.000 euro.

L’imposta sostitutiva dovuta sarà pari al 20% per lo scaglione di reddito compreso tra 65.001 e 100.000 euro ma in tal caso non è previsto l’esonero dall’obbligo di fatturazione elettronica stabilito per legge già ad oggi per tutti i contribuenti titolari di partita IVA in regime forfettario.

Per evitare che la flat tax porti all’aumento del fenomeno delle false partite IVA verranno inoltre stabilite specifiche regole e divieti, tra cui quello di percepire compensi da datori di lavoro dipendente o assimilati nei due anni precedenti.

In attesa dell’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2019, vediamo di seguito come funziona il nuovo regime forfettario per i titolari di partita IVA con flat tax al 15%.

Regime forfettario 2019: requisiti partita IVA, regole e novità

A spiegare come funziona il nuovo regime forfettario 2019 è la Legge di Bilancio, approvata dal Senato il 23 dicembre e che entro il 29 dicembre dovrà ottenere il via libera definitivo dalla Camera.

Le novità saranno introdotte modificando quanto previsto dalla legge n. 190 del 23 dicembre 2014, ai commi da 54 a 89 dell’articolo 1.

Una delle principali regole in vigore a partire dal 1° gennaio 2019 riguarderà i nuovi limiti di ricavi o compensi per accedere al regime forfettario per le partite IVA: vi sarà un limite unico, pari a 65.000 euro calcolato sull’anno d’imposta precedente.

Per la verifica del limite di ricavi per l’accesso al nuovo regime forfettario, la Legge di Bilancio 2019 attualmente prevede che non rileveranno gli ulteriori componenti positivi indicati nelle dichiarazioni fiscali (ai fini dell’applicazione del regime premiale previsto dagli ISA).

Inoltre, nel caso di esercizio contemporaneo di più attività contraddistinte da diversi codici ATECO, il calcolo del limite di 65.000 euro dovrà essere effettuato in base alla somma dei ricavi e dei compensi relativi alle diverse attività esercitate. Ad oggi e fino all’approvazione definitiva del nuovo regime forfettario 2019, il limite per chi esercita più attività si calcola considerando i ricavi e compensi più elevati.

Tra i requisiti per l’accesso al regime forfettario dal 2019 viene eliminato:

  • il limite di 5.000 euro relativo alle spese per lavoro accessorio, lavoro dipendente e per compensi erogati a collaboratori, anche assunti per esecuzione di progetti;
  • il limite di 30.000 euro relativo al reddito da lavoro dipendente percepito;
  • il limite di 20.000 euro relativo al costo per beni strumentali.

Nuovo Regime forfettario 2019: chi non può accedere alla flat tax partite IVA 15%

Tra le nuove regole per l’accesso al regime forfettario a partire dal 1° gennaio 2019, la Legge di Bilancio modifica alcuni dei casi di esclusione previsti dal comma 57 della Legge di Stabilità 2015.

Nel corso dell’esame al Senato è stato precisato che sono esclusi dal regime forfettario 2019:

  • i titolari di partita IVA esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone, ad associazioni o a imprese familiari;
  • titolari di partita IVA che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni.

Tra le principali novità, inoltre, la Legge di Bilancio 2019 prevede il divieto di accesso al regime forfettario per i titolari di partita IVA che percepiscono compensi da soggetti dai quali hanno percepito redditi da lavoro dipendentenei due anni precedenti o da soggetti agli stessi direttamente o indirettamente riconducibili.

Questo requisito sostituisce l’attuale limite di 30.000 euro previsto per coloro che hanno percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati.

L’obiettivo è quello di contrastare il fenomeno delle false partite IVA che mascherano in realtà rapporti di lavoro dipendente.

Regime forfettario 2019 partite IVA: i coefficienti di redditività

Con la Legge di Bilancio 2019 saranno confermati anche i coefficienti di redditività per il calcolo dell’imposta sostitutiva del 15% per le partite IVA che rientreranno nel nuovo forfettario.

I coefficienti previsti dalla Legge di Bilancio 2019 suddivisi in base al codice ATECO sono i seguenti:

Progressivo Gruppo di

settore

Codici attività ATECO Coefficiente

di Redditività

1 Industrie alimentari

e delle bevande

(10 – 11) 40%
2 Commercio all’ingrosso

e al dettaglio

45 – (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.9 40%
3 Commercio ambulante

di prodotti alimentari

e bevande

47.81 40%
4 Commercio ambulante

di altri prodotti

47.82 – 47.89 54%
5 Costruzioni e a

ttività immobiliari

(41 – 42 – 43) – (68) 86%
6 Intermediari

del commercio

46.1 62%
7 Attività dei servizi

di alloggio e di ristorazione

(55 – 56) 40%
8 Attività Professionali,

Scientifiche, Tecniche,

Sanitarie, di Istruzione,

Servizi Finanziari ed Assicurativi

(64 – 65 – 66) – (69 – 70 -71 – 72 – 73 – 74 –

75) -(85) – (86 – 87 – 88)

78%
9  

Altre attività

economiche

(01 -02 – 03) – (05-06-07-08- 09)-

(12 – 13 – 14- 15 – 16 – 17 – 18 -19 –

20- 21 – 22 – 23 – 24- 25 – 26- 27 – 28 – 29 – 30- 31 – 32 – 33) – (35) –

(36 – 37 – 38 – 39) – (49 – 50 – 51 – 52 – 53) – (58 – 59- 60-61 -62 – 63) –

(77 – 78 – 79 – 80- 81 – 82) -(84) – (90 -91 -92 – 93) – (94 – 95- 96) –

(97 – 98) – (99)

67%

 

Le novità sopra esposte dovranno esser sottoposte al vaglio finale della Camera e l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2019 è attesa per il 29 dicembre 2018. Soltanto allora saranno ufficiali le novità sul regime forfettario per le partite IVA.

Il Direttore Generale Rete Veneto Eccellenze