Regime forfettario 2019 e lavoro dipendente senza limiti

19 Feb, 2019

Regime forfettario 2019 e lavoro dipendente senza limiti

Regime forfettario 2019 senza limite per i redditi da lavoro dipendente. Per le partite IVA sarà possibile aderire alla flat tax anche nel caso di superamento del vecchio limite di 30.000 euro ma nel rispetto della soglia di 65.000 euro di ricavi.

Partita IVA in regime forfettario e redditi da lavoro dipendente, cancellato il limite di 30.000 euro che precludeva l’accesso alla tassazione agevolata.

A partire dal 1° gennaio 2019 i titolari di redditi da lavoro dipendente saranno liberi di aprire una partita IVA e beneficiare della flat tax del 15% senza più dover fare i conti con il vecchio limite.

Allo stesso modo, il nuovo regime forfettario modificato dalla Legge di Bilancio 2019 non prevede più limiti in merito all’assunzione di dipendenti, ed è stata eliminata la soglia dei 5.000 euro prevista fino al 31 dicembre 2018.

La Legge di Bilancio 2019, tuttavia, ha introdotto nuove norme che mirano a contrastare il fenomeno delle false partite IVA.

Chi opterà per la flat tax al 15% e quindi per il nuovo regime forfettario, a partire dal 2019 non potrà percepire compensi in via prevalente dal committente per il quale nei due anni precedenti ha svolto attività di lavoro dipendente o assimilato.

Regime forfettario 2019 e redditi da lavoro dipendente, cumulo senza limiti

A partire dal 1° gennaio 2019 sarà possibile optare per il regime forfettario senza limiti in merito ai redditi percepiti come lavoratore dipendente.

La novità rappresenta un evidente vantaggio per i titolari di partita IVA e busta paga contemporaneamente, in quanto per i redditi percepiti nella forma di lavoratore autonomo sarà possibile beneficiare della tassazione con aliquota del 15 per cento, sostitutiva dell’Irpef.

Dal 2019 l’unico requisito per l’accesso al forfettario è il rispetto del limite di 65.000 euro di ricavi annui. Ad essere eliminati anche i vincoli relativi alle spese per lavoro dipendente, così come il limite di 20.000 euro relativo alle spese per beni strumentali.

Per quanto riguarda il limite dei redditi da lavoro dipendentepercepiti dai titolari di partita IVA in regime forfettario, a partire dal 2019 l’innovazione sarà duplice.

Se da un lato viene eliminata la soglia di 30.000 euro, limite massimo per poter beneficiare sulla quota di reddito da lavoro autonomo della tassazione con flat tax al 15%, parallelamente viene introdotto un nuovo caso di esclusione dal regime forfettario.

Regime forfettario: il rischio di false partite IVA dipendenti

Per evitare che la convenienza del nuovo regime forfettario porti all’aumento del fenomeno delle false partite IVA che nascondono rapporti di lavoro dipendente, la Legge di Bilancio 2019 ha introdotto un nuovo limite.

La Legge di Bilancio 2019 stabilisce che non potranno optare per la flat tax i titolari di partita IVA che esercitano la loro attività prevalentemente:

  • nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro;
  • nei confronti dei datori di lavori con i quali erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta;
  • nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro.

Regime forfettario 2019: tassazione Irpef per i redditi da lavoro dipendente

L’entrata in vigore delle novità previste dal 1° gennaio 2019 porteranno ad un vantaggio di sostanza per le partite IVA che percepiscono anche redditi da lavoro dipendente.

La flat tax al 15% sui ricavi o compensi percepiti nell’esercizio di attività di lavoro autonomo o d’impresa preclude la possibilità di beneficiare di detrazioni e deduzioni Irpef.

Lo “svantaggio” previsto per i titolari di partita IVA in regime forfettario sarà compensato nel caso di percezione anche di redditi da lavoro dipendente, senza dover più fare i conti con il limite di 30.000 euro.

Su questi, infatti, continuerà ad applicarsi l’imposta progressiva Irpef e sarà possibile fruire delle agevolazioni fiscali.

Il “paradosso” è che risparmierà di più chi percepisce anche altri redditi sui quali sarà possibile far valere il diritto a detrazioni e deduzioni fiscali.

Il Direttore Generale Rete di Veneto Eccellenze