Pensione di cittadinanza 2019, come funziona e a chi spetta: cosa dice il decreto

24 Gen, 2019

Pensione di cittadinanza 2019, come funziona e a chi spetta: cosa dice il decreto

Il decreto che introduce il reddito di cittadinanza illustra nel dettaglio il funzionamento della pensione di cittadinanza, misura rivolta agli Over 65. Ecco una guida utile con le informazioni su importi, requisiti e domanda.

La pensione di cittadinanza, non era meglio chiamarla come una volta PENSIONE MINIMA, così come il reddito di cittadinanza e la Quota 100, partiranno ufficialmente dal 1° aprile 2019 come stabilito dall’apposito decreto su cui il Governo sta lavorando in queste ore in vista dell’approvazione definitiva in programma nel fine settimane.

Di pensione di cittadinanza si parla da tempo, tuttavia solamente adesso che la bozza del decreto (che trovate in allegato alla fine dell’articolo) è stata svelata ne possiamo approfondire il funzionamento. Come noto, con la pensione di cittadinanza – misura che fa parte del più ampio progetto che prevede l’introduzione del reddito di cittadinanza – il reddito familiare sarà aumentato fino al raggiungimento di una determinata soglia.

Questo, ovviamente, vale solamente per coloro che rispettano determinati requisiti di cui troviamo l’elenco completo nella bozza del decreto. In molti si sono chiesti se l’integrazione riguarderà solamente gli anziani o se la pensione di cittadinanza varrà anche gli invalidi; per fare chiarezza in merito abbiamo deciso di analizzare nel dettaglio il decreto su reddito e pensione di cittadinanza, così da fare chiarezza su requisitiimporti e beneficiari di questa importante misura.

PENSIONE DI CITTADINANZA 2019

Cos’è la pensione di cittadinanza?

L’articolo 1 del decreto introduce – dal 1° aprile 2019 – il reddito di cittadinanza, una misura di contrasto alla povertà rivolta ai nuclei familiari che versano in una condizione di difficoltà economica.

Il comma 2 dello stesso articolo aggiunge che per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari a 65 anni la misura acquista il nome di pensione di cittadinanza, quale strumento di contrasto alla povertà per le persone anziane. Nel dettaglio, queste persone beneficeranno di un’integrazione del reddito familiare, fino al raggiungimento di una determinata soglia.

Reddito e pensione di cittadinanza, quindi, sono molto simili, tuttavia per quest’ultima ci sono delle regole leggermente differenti che andremo ad approfondire in questa guida dedicata.

Requisiti

Partiamo con l’analizzare i requisiti della pensione di cittadinanza. In primis, come anticipato, è necessario che il nucleo familiare per il quale se ne fa richiesta sia composto esclusivamente da persone Over 65.

Gli altri requisiti sono:

  • essere cittadini italiani, o in alternativa di uno Stato membro UE. La pensione di cittadinanza spetta anche agli stranieri, purché in possesso del regolare permesso di soggiorno;
  • essere residenti in Italia, in via continuativa, da almeno 10 anni;
  • ISEE inferiore a 9.360€;
  • patrimonio immobiliare (nel quale non è compresa la casa d’abitazione) inferiore a 30.000€;
  • patrimonio mobiliare inferiore a 6.000€. Questo limite è innalzato di 5.000€ in caso di presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare;
  • reddito familiare non superiore a 7.560€. Questa soglia è aumentata a 9.360€ qualora il nucleo familiare sia in affitto.

Pensione di cittadinanza: cosa spetta?

Ai nuclei familiari che soddisfano i suddetti requisiti spetta un beneficio economico che – come descritto dall’articolo 3 del decreto – si compone di due parti:

  • integrazione del reddito familiare fino al raggiungimento della soglia annua di 7.560€;
  • integrazione pari all’ammontare annuo del canone di locazione (per i nuclei familiari che vivono in affitto) fino ad un massimo di 1.800€.

Complessivamente potrebbe spettare un’integrazione del reddito fino al raggiungimento di 9.360€; mensilmente, quindi, l’interessato ha diritto ad un massimo di 780€. In ogni caso, l’integrazione non può essere inferiore ai 480€ annui.

L’importo dell’integrazione, però, viene aumentato in caso di nuclei familiari numerosi; nel dettaglio, per ogni persona maggiorenne successiva alla prima si applica un parametro della scala di equivalenza pari a 0,4. Quindi, nel caso di una coppia di Over 65, l’importo massimo dell’integrazione è di 1.092€ al mese, 13.104€ l’anno.

È bene sottolineare, comunque, che il parametro di scala di equivalenza complessivo non può essere superiore a 2,1. Quindi, in caso di nuclei familiari numerosi – purché composti esclusivamente da Over 65 – l’importo massimo della misura è di 1.638€ al mese, 19.656€ l’anno.

Durata e decorrenza

Per quanto riguarda la durata della pensione di cittadinanza, questa viene riconosciuta per tutto il periodo in cui il beneficiario soddisfa i suddetti requisiti, per un massimo di 18 mesi. Scaduto questo termine si può chiedere il rinnovo del beneficio.Il contributo, invece, è riconosciuto per dodici mensilità e decorre dal mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda.

Pensione di cittadinanza: spetta ai disabili?

Piccola parentesi riguardante le persone disabili o invalide. Nonostante le pressioni da parte della Lega, al momento, il decreto che introduce reddito e pensione di cittadinanza non presenta misure ad hoc – come sottolineato dal Ministro Fontana – per l’innalzamento delle pensioni di inabilità, né tantomeno aiuti alle famiglie con disabili.

L’unico intervento è quello che prevede un innalzamento di 5.000€ della soglia del patrimonio mobiliare da non superare per beneficiare di pensione e reddito di cittadinanza in caso di presenza di una persona disabile nel nucleo familiare.

Per beneficiare della pensione di cittadinanza, quindi, bisogna assolutamente avere più di 65 anni; chi non ha ancora raggiunto questa età – anche se disabile – può richiedere il reddito di cittadinanza rispettando però gli obblighi previsti.

Richiesta pensione di cittadinanza

Concludiamo facendo chiarezza su come bisognerà presentare domanda per la pensione di cittadinanza. La richiesta – come si legge nell’articolo 5 del decreto – dovrà essere presentata utilizzando il modello di domanda messo a disposizione dall’Inps.

La domanda potrà essere presentata utilizzando la modalità telematica(che verrà specificata in un secondo momento) oppure rivolgendosi ai centri di assistenza fiscale convenzionati dall’Inps.

Una volta ricevuta la domanda, l’Inps ha cinque giorni di tempo per analizzarla: nel caso la richiesta venga accolta, la pensione di cittadinanza verrà erogata dal mese successivo su una carta elettronica. Questa carta può essere utilizzata per gli acquisiti (ma non per qualsiasi tipo di attività che abbia a che fare con il gioco d’azzardo); inoltre, si può prelevare contante ma fino ad un massimo di 100€ al mese.

Bozza decreto legge su pensione di cittadinanza

Cliccate qui per scaricare il testo del decreto su pensione di cittadinanza, dove trovate anche le informazioni su reddito di cittadinanza e riforma delle pensioni.

Il Direttore Generale Rete di Veneto Eccellenze