Pensionati in Portogallo: ecco perché agli italiani conviene trasferirsi

20 Set, 2018

Pensionati in Portogallo: ecco perché agli italiani conviene trasferirsi

Sempre più pensionati italiani decidono di trasferirsi in Portogallo. Il motivo? Grazie alla pensione al lordo e il basso costo della vita, la vicina Lisbona attira migliaia di pensionati

Pensionati in Portogallo: perché sempre più italiani una volta raggiunta l’età pensionabile si trasferiscono nel territorio lusitano? Semplice, perché trasferendosi in Portogallo possono usufruire della totale detassazione della pensione.

La fuga all’estero si limitava un tempo ai giovani cervelli, adesso abbraccia anche i cervelli meno giovani e sono sempre di più i pensionati in fuga in Portogallo e in altri Paesi dove vivere bene è meno costoso.

Conviene davvero trasferirsi in Portogallo? A quanto pare sì poiché il Paese europeo che dista davvero poco dall’Italia offre benefici e vantaggi per i nostri pensionati; vediamo quali sono.

Grazie agli accordi bilaterali tra Italia e Portogallo, i pensionati italiani che decidono di prendere la residenza portoghese godranno del vantaggio di ricevere dall’INPS la propria pensione al lordo: per dieci anni, l’intera pensione sarà versata loro senza dover pagare un euro di tasse, aumentando così anche del 30%.

E se a questo si aggiunge che il costo della vita in Portogallo permette di alloggiare e vivere a costi molto più bassi che in Italia, è facile capire perché sempre più pensionati decidono di trasferirsi a Lisbona e dintorni.

Quali pensionati possono trasferirsi in Portogallo beneficiando della detassazione della pensione INPS? Per godere degli accordi bilaterali fiscali che permettono di ricevere la pensione al lordo, sarà sufficiente vivere in Portogallo almeno 183 giorni all’anno e acquisire lo status di “residente non abituale”: da quel momento in poi, il pensionato italiano riceverà la pensione per intero e il fisco portoghese non chiederà un euro, ma tutto questo per un periodo massimo di dieci anni.

Per beneficiare della detassazione della pensione, quindi, non è necessario trasferirsi in Portogallo per l’intero periodo dell’anno, basta trascorrere circa 6 mesi nel territorio lusitano, una sorta di vacanza “allungata” mangiando del buon pesce e visitando le splendide spiagge della costa atlantica.

Tuttavia, come stabilito dall’articolo 19 della convenzione firmata da Italia e Portogallo, solo gli ex dipendenti privati possono beneficiare della detassazione della pensione. Infatti, chi va in pensione dopo aver svolto un lavoro nella Pubblica Amministrazione italiana non può usufruire di questa agevolazione fiscale.

Per il trasferimento in Portogallo potrebbero servirvi circa 2.000 euro; al costo del biglietto aereo (300 euro per andata e ritorno), infatti, va aggiunto quello del soggiorno (almeno settimanale) per la scelta dell’appartamento in cui risiedere, con il costo dell’hotel pari a circa 500 euro.

Inizialmente vi consigliamo di prendere un appartamento in affitto (il costo si aggira sui 350 euro mensili) e solo dopo un periodo di ambientamento cominciate a prendere in considerazione l’ipotesi di un acquisto (il costo di una casa con una sola camera è di circa 90.000 euro).

Inoltre, bisogna considerare che per l’affitto solitamente sono richiesti 3 mesi anticipati per il deposito, quindi sarà necessaria una caparra di circa 1.000 euro. A questa vanno aggiunti i costi per l’allaccio di luce e gas che solitamente ammontano a 200 euro.

Insomma, se volete trasferirvi in Portogallo inizialmente dovrete mettere mano al portafoglio, ma consideratelo un investimento futuro che vi permetterà di usufruire dell’importo della vostra pensione senza dover pagare le tasse all’INPS.

Inoltre la convenienza di vivere in Portogallo da pensionato è data dal costo della vita, notevolmente più basso rispetto all’Italia. Con circa 150€ a persona, infatti, si stima che si riesce a fare la spesa per un mese mentre in un normale ristorante si possono spendere anche 10 euro per avere un pasto completo (naturalmente dipende da dove si va).

Nel complesso il costo della vita è più basso, come confermato anche dalle spese per vestiario, automobili e accessori. Ecco perché sempre più italiani, ma anche inglesi, francesi e brasiliani, decidono di passare una buona parte della loro vita da pensionati nei territori del Portogallo.

Ma per quale motivo il Portogallo ha scelto di rendere così conveniente il soggiorno ai pensionati italiani? È bene precisare che gli accordi bilaterali non sono stati stipulati solo con l’Italia, infatti stanno affluendo nel Paese numerosi pensionati sia da Francia e Inghilterra, sia addirittura dal lontano Brasile.

Il programma di Lisbona procede con successo e, secondo le stime, su circa 50 mila pensionati aderenti il PIL portoghese ottiene un miglioramento annuo di oltre 2 miliardi di euro.

Il Direttore Rete di Veneto Eccellenze