MyANPAL: l’applicazione che trova lavoro a chi prende il reddito di cittadinanza (e non solo)

20 Ago, 2019

MyANPAL: l’applicazione che trova lavoro a chi prende il reddito di cittadinanza (e non solo)

È online MyANPAL, l’applicazione dove i cittadini possono candidarsi alle offerte di lavoro pubblicate dalle aziende. È utile per coloro che prendono il reddito di cittadinanza, ma ogni cittadino in cerca di un lavoro vi si può iscrivere.

Reddito di cittadinanza: è online la piattaforma MyANPAL utile per i cittadini che cercano lavoro e per le aziende che cercano personale.

Come noto ha avuto inizio la fase due del reddito di cittadinanza: quella in cui i centri per l’impiego – supportati dai navigator – dovranno aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza (i quali hanno firmato il Patto per il Lavoro) nella ricerca di un impiego.

A tal proposito la piattaforma MyANPAL (disponibile a questo indirizzo) è lo strumento centrale per far sì che ciò avvenga nel minor tempo possibile: come spiegato da Anpal – che ha realizzato la piattaforma attenendosi agli obiettivi posti dal Governo e previsti dal reddito di cittadinanza – questo costituisce un “nuovo canale che agevola l’inserimento occupazionale per aziende e cittadini”.

Vediamo in che modo la piattaforma MyANPAL aiuterà i beneficiari del reddito di cittadinanza – così come tutti gli altri cittadini – a trovare un impiego entro la scadenza naturale della misura (18 mesi) e quali sono gli obiettivi di questo strumento.

MyANPAL: la nuova piattaforma per trovare lavoro

MyANPAL sarà uno strumento fondamentale ai fini del corretto funzionamento del reddito di cittadinanza.

D’altronde, obiettivo del RdC non è quello di dare solamente un sostegno economico alle famiglie che si trovano in difficoltà quanto quello di aiutarle nel percorso che porta al superamento di questa fase di disagio: per farlo bisognerà che i componenti del nucleo familiare che sono disoccupati (e non rientrano nelle categorie esonerate dalla sottoscrizione del Patto per il Lavoro) trovino un nuovo lavoro così che la famiglia possa tornare ad essere economicamente autonoma.

In quest’ottica si posiziona il reclutamento dei circa 3.000 navigator da parte di Anpal servizi, così come le nuove assunzioni nei centri per l’impiego (come quella appena annunciata per la Regione Lazio): obiettivo dichiarato del Governo, infatti, è di potenziare i centri per l’impiego così da renderli finalmente efficienti visto l’importante ruolo che sono chiamati a svolgere.

Oltre ad aumentare il personale impegnato nei centri per l’impiego, il Governo già nei mesi scorsi aveva annunciato la realizzazione di una nuova piattaforma telematica utile sia per i disoccupati che cercano lavoro che per le aziende che lo offrono.

Oggi questa piattaforma è finalmente online: si chiama MyANPAL e grazie a questo servizio cittadini e cittadini in cerca di lavoro – sia in Italia che in Europa – possono presentare la loro candidatura alle aziende che cercano personale.

MyANPAL: perché è importante per cittadini e aziende

Registrandosi alla piattaforma i cittadini e le cittadine in cerca di un lavoro possono presentare in pochi minuti la loro candidatura alle varie offerte di impiego pubblicate nel portale.

Qui, infatti, possono gestire al meglio il loro Curriculum Vitae inserendo competenze acquisite, studi effettuati ed esperienze lavorative e ricordando di tenerlo sempre aggiornato. Il profilo sarà poi visibile dalle aziende, le quali potranno contattare direttamente i candidati che rispecchiano le caratteristiche ricercate per la copertura dei posti vacanti.

Per i cittadini, inoltre, esiste un’area “trova lavoro” in cui è possibile trovare le posizioni aperte alle quali candidarsi. A tal proposito ricordiamo che tra gli obblighi del Patto per il lavoro c’è quello di “consultare giornalmente la piattaforma digitale utile per la ricerca di un lavoro”.

Lato aziende l’applicazione MyANPAL è utile perché facilita la ricerca di personale; qui, infatti, si possono inserire le posizioni lavorative ricercate, oltre a visualizzare e gestire le candidature ricevute. Le aziende poi dovranno utilizzare questa piattaforma per comunicare l’esito dei colloqui.

Insomma, la piattaforma appena realizzata da MyANPAL è molto utile perché facilita la comunicazione tra aziende e cittadini; senza dimenticare poi che sia i primi che i secondi possono usufruire del supporto dei centri per l’impiego e degli altri operatori autorizzati (tra cui ad esempio ci sono i navigator) per un corretto utilizzo della piattaforma.

MyANPAL: guida alla registrazione

La prima cosa da fare per accedere a MyANPAL è la registrazione: è molto semplice, basta indicare nome e cognome, inserire una mail e specificare l’username per completarla.

Una volta inviata la richiesta di registrazione riceverete una mail con un link da cliccare per confermare il tutto; dopodiché vi verrà inviata una seconda mail dove sono indicati username (da voi scelto al momento della registrazione al portale) e password da utilizzare per l’accesso.

Dopo aver effettuato il primo accesso al portale dovrete compilare l’anagrafica cliccando su “profilo utente” (lo trovate in alto a sinistra). Nel dettaglio, vi vengono richieste le seguenti informazioni:

  • Nome;
  • Cognome;
  • Data di nascita;
  • Sesso;
  • Comune (o Stato estero) di nascita;
  • Cittadinanza;
  • Codice Fiscale;
  • Altri dati, come ad esempio il titolo di studio.

Dal menù a tendina al lato del profilo utente – che consigliamo di arricchire anche con una vostra foto personale – potete compilare anche le voci “indirizzi” -specificando dove abitate – e quella “contatti”, inserendo numero di telefono sia fisso che mobile.

Solo una volta compilata l’anagrafica ci si potrà “identificare” e utilizzare le funzioni proprie per ogni profilo. Bisogna specificare quindi se si è un cittadino – e quindi si intende utilizzare il portale per la ricerca di un lavoro – oppure se volete utilizzarlo come azienda. Tra le possibilità c’è anche quella dell’operatore (che potrà utilizzare le funzioni a lui riservate per facilitare la rioccupazione dei cittadini interessati) e degli enti pubblici.

Il Direttore Generale Rete di Veneto Eccellenze