Le novità del decreto Agosto, proroga cartelle esattoriali e pignoramenti

20 Ago, 2020

Le novità del decreto Agosto, proroga cartelle esattoriali e pignoramenti

Proroga cartelle e pignoramenti fino al 15 ottobre 2020, il decreto agosto prolunga lo stop alla riscossione.

La proroga delle cartelle esattoriali, così come dei pignoramenti su stipendi e pensioni, è una delle novità fiscali del decreto agosto, approvato in data 8 agosto 2020 da parte del Consiglio dei Ministri.

Dal 1° settembre l’Agenzia delle Entrate-Riscossione avrebbe dovuto inviare le circa 6,7 milioni di cartelle esattoriali ai contribuenti morosi: cittadini e imprese avranno invece 6 settimane di respiro in più grazie al nuovo decreto, approvato con uno scostamento di bilancio di 25 miliardi di euro.

Cartelle esattoriali: proroga dello stop nel decreto Agosto

Sono tante le novità fiscali nel decreto Agosto, che ha lo scopo di far ripartire il Paese e allo stesso tempo garantire maggiore liquidità ai contribuenti, stremati da mesi di crisi economica.

Per quanto riguarda l’aspetto della riscossione, la scadenza per le sospensioni di invio delle cartelle esattoriali e dei pignoramenti era fissata al 31 agosto.

Il decreto Agosto proroga tale scadenza fino al 15 ottobre. Nel dettaglio, con l’articolo 99 viene previsto che:

“All’articolo 68, commi 1 e 2-ter, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, e all’articolo 152, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, le parole “31 agosto” sono sostituite dalle seguenti: “15 ottobre””.

Le 6,7 milioni di cartelle esattoriali verranno inviate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 16 ottobre, concedendo altre 6 settimane ai contribuenti morosi.

L’obiettivo comune è quello di garantire maggiore liquidità ai contribuenti: proprio per questo una direttiva interna a firma del direttore delle Entrate Ruffini i controlli fiscali verranno drasticamente ridotti.

Gli obiettivi di budget dei singoli uffici, infatti, verranno tagliati del 70%, mentre le lettere di compliance e i controlli automatizzati saranno rinviati al 2021. La priorità invece verrà data ai rimborsi fiscali.

Decreto agosto, rinvio delle tasse tra il 2020 e il 2021

Tra le novità del decreto Agosto c’è anche una misura particolarmente attesa dai contribuenti: il rinvio delle tasse.

Per le tasse sospese durante il lockdown, cioè le ritenute Irpef, l’IVA ed i contributi INPS di marzo, aprile e maggio, resta ferma la scadenza del 16 settembre 2020, ma l’importo dovuto potrà essere saldato fino al 2021.

La metà del totale delle imposte sospese potrà essere pagata fino a 4 rate, a decorrere dal 16 settembre 2020. Il restante 50% potrà essere versato dal 16 gennaio 2021 e fino ad un massimo di 24 rate mensili.

Il decreto agosto proroga anche i versamenti relativi alla dichiarazione dei redditi, ma solo per quel che riguarda il secondo acconto del 30 novembre e solo per i soggetti che hanno subito danni economici.

Controlli Agenzia delle Entrate, secondo una direttiva firmata dal direttore Ruffini gli accertamenti si ridurranno del 70%. La priorità sarà data, invece, all’erogazione dei rimborsi fiscali.

Controlli Agenzia delle Entrate verso una drastica riduzione: è il contenuto di una direttiva interna inviata dal direttore dell’Amministrazione Finanziaria Ruffini. Gli obiettivi di budget dei singoli uffici, infatti, verranno tagliati del 70%.

Le lettere di compliance e i controlli automatizzati saranno rinviati al 2021, mentre le attività verranno condotte solo da remoto, prediligendo quindi la videoconferenza con il contribuente.

La priorità invece verrà data ai rimborsi fiscali. I prossimi mesi saranno ricchi di cambiamenti per tutti, anche per l’Agenzia delle Entrate, che punta sul telematico e sul freno ai controlli.

Controlli Agenzia delle Entrate ridotti fino al 2021

Quello che resta del 2020 vedrà un taglio dei controlli fiscali: secondo una direttiva inviata dall’Agenzia delle Entrate agli uffici locali, lettere di compliance e controlli saranno rimandati al 2021.

Questo perché gli obiettivi di budget che i singoli uffici devono raggiungere verrà tagliato del 70%, secondo quanto è in grado di anticipare il quotidiano online ItaliaOggi.

Una riduzione non indifferente, che consentirà ai cittadini di tirare un sospiro di sollievo per qualche mese, almeno fino al 2021. Si legge nella direttiva:

“Il programma di lavoro proposto ha come obiettivo principale evitare che le attività svolte dall’Agenzia possano impattare negativamente sulla complessiva platea dei contribuenti. […] si ribadisce che la priorità strategica per l’esercizio 2020 è il fornire assistenza e servizi agli utenti e ai contribuenti attraverso l’interazione a distanza, con modalità uniformi sul territorio, sia nella fase di richiesta dei servizi che nella loro successiva fase di lavorazione, privilegiando la lavorazione dei rimborsi che consentono l’immissione di liquidità nel sistema economico.”

Se nei prossimi mesi verranno ridotte le verifiche, circoscrivendo i controlli solo agli atti indifferibili e urgenti, gli incassi arriveranno solo dai versamenti diretti, autoliquidazione e accertamenti impostati nei mesi pre-Covid.

Tale direttiva si inserisce nell’ampio piano del decreto Agosto, che prevede un’altra proroga dei versamenti sospesi di marzo, aprile e maggio con la possibilità di pagare a rate fino a fine 2021.

Fa parte del piano del decreto Agosto anche la sospensione di cartelle esattoriali e pignoramenti fino dicembre 2020.

Controlli fiscali ridotti, l’Agenzia delle Entrate: priorità ai rimborsi

L’Agenzia delle Entrate, in base a quanto contenuto nella direttiva, sembra quindi particolarmente attenta alla situazione di crisi economica che stanno vivendo i contribuenti.

Proprio per questo, se da un lato i controlli vengono ridotti del 70% (passando dai 531.711 atti di accertamento del 2019 a 159.514 previsti nel 2020), dall’altro lato si punta a velocizzare le tempistiche per l’erogazione dei rimborsi fiscali, così da fornire maggiore liquidità:

“l’erogazione dei rimborsi fiscali a cittadini e imprese consente di attenuare gli effetti economici causati dell’emergenza epidemiologica in atto. Si ritiene, quindi, necessario mantenere su tale obiettivo un alto livello di performance (come anche richiamato dall’art. 139 del dl 34/2000) incrementando, con ogni possibile sforzo, l’accelerazione della lavorazione dei rimborsi, rimuovendo ogni possibile causa di ritardo, al fine di immettere liquidità nel sistema economico del Paese”

Controlli fiscali ridotti, ma l’attività delle Entrate continua da remoto

L’attività di controllo verrà ridotta drasticamente, quindi, almeno fino al 2021, ma le altre attività (ad esempio di assistenza ai contribuenti) verranno comunque svolte, prediligendo la modalità da remoto.

L’interlocuzione con il contribuente quindi avverrà in videoconferenza. Si legge nella direttiva firmata da Ruffini:

“In coerenza con i provvedimenti normativi adottati dal legislatore, da ultimo il decreto legge 19 maggio 2020 n. 34, (cosiddetto Decreto Rilancio), gli uffici dell’Agenzia delle entrate, sulla base delle istruzioni già fornite attraverso i documenti di prassi, continueranno ad assicurare lo svolgimento delle attività privilegiando la modalità a distanza, al fine da un lato di non sollecitare spostamenti fisici da parte dei contribuenti e loro rappresentanti, nonché del personale dipendente, dall’altro a proseguire, con modalità semplificate ma altrettanto efficaci, tutte quelle attività connesse alle richieste dei contribuenti.”

Il Direttore Generale Rete di Veneto Eccellenze