La dichiazione Iva annuale assorbe la quarta liquidazione trimestrale

11 Mar, 2020

La dichiazione Iva annuale assorbe la quarta liquidazione trimestrale

La dichiarazione Iva 2020 per l’anno 2019, di cui sono state rese note le bozze da parte dell’agenzia delle Entrate, è la prima che trae origine dalla fatturazione elettronica. Per questo la redazione sarà ancora più automatizzata che in passato.

La principale novità è l’istituzione del quadro «VP» riservato ai contribuenti che intendono avvalersi della facoltà di comunicare, con la dichiarazione annuale Iva, i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche (articolo 21-bis del Dl 78/2010). In questo caso la dichiarazione annuale Iva deve essere presentata entro il 29 febbraio che cadendo di sabato slitta al 2 marzo.

Il «VQ», altro quadro di nuova istituzione, riguarda la rideterminazione del credito Iva in presenza di versamenti non spontanei derivanti principalmente da comunicazioni di irregolarità. Una causa può essere un versamento effettuato con il codice 9001 dopo la presentazione della dichiarazione Iva per l’anno 2018. Questi dati si riflettono poi anche nel quadro «VL». Per quanto riguarda l’Iva relativa al 2019 versata a seguito della comunicazione di irregolarità è stato previsto un rigo nel quadro «VW».

Nel frontespizio è stata prevista la casella «esonero dall’apposizione del visto di conformità» per i contribuenti che hanno applicato gli Isa e che sulla base delle relative risultanze sono esonerati. Si ricorda che l’esonero dall’apposizione del visto opera fino a un importo a credito non superiore a 50mila euro annui qualora sia stato raggiunto il punteggio di 8 ed è valido sia per il rimborso Iva sia per la compensazione. Questa circostanza ha comportato una modifica anche al quadro «26PR» relativo all’Iva di gruppo in presenza di qualche società chi rientra nel mondo Isa.

Nel quadro «VA» la nuova casella «VA11» sostituisce la casella «VA 16» dello scorso anno che deve essere barrata dalle società che dal 2020 hanno aderito al gruppo Iva di cui all’articolo 70-bis del decreto Iva. La funzione della casella è quella di segnalare che questa è l’ultima dichiarazione Iva che viene presentata. Questa situazione si riflette anche nel quadro «VX» per la richiesta del rimborso.

Nei quadri «VE» e «VF» debutta la percentuale di compensazione del 6%, per le imprese agricole, che riguarda le cessioni di legno da ardere e prodotti similari nonché il legno semplicemente squadrato escluso quello tropicale.

Si ricorda che il Dm 27 agosto 2019 ha istituito questa nuova percentuale di compensazione ma con effetto dal 1° genando 2019. La previsione della percentuale nel quadro «VE», che contiene le operazioni attive, viene utilizzato raramente e solo nel caso di conferimento a cooperative in regime speciale e per qualche agricoltore esonerato che ai sensi del sesto comma dell’articolo 34 del decreto ha superato i limiti di operazioni extra agricole che lo costringono a fare la dichiarazione. Invece la previsione della nuova percentuale di compensazione è importante nel quadro «VF» perché serve per determinare la detrazione Iva ai produttori di legname in regime speciale.

Nel quadro degli acquisti il rigo «VF16» è scomposto in due campi: nel primo rigo vanno indicati gli acquisti non imponibili senza utilizzo del plafond, gli acquisti intracomunitari e quelli interni di cui all’articolo 58 del Dl 331/1993. Nel secondo campo vanno indicati gli acquisti intracomunitari esenti da Iva (articolo 42) e le importazioni oggettivamente non soggette a Iva ad esempio per effetto di lettere di intenti o di operazioni di cui all’articolo 9 del decreto Iva.

Nel quadro «VF» una casella particolare è la n. 9 che deve essere barrata dagli imprenditori agricoli che nel 2019 hanno svolto l’attività di enoturismo (Dm 12 marzo 2019) che debutta anche nel quadro «VO» per la relativa opzione per il regime Iva ordinario, tenuto che il regime naturale sarebbe quello forfettario (detrazione Iva al 50%) come per l’agriturismo.

PDF Modello Iva 2020 – Bozza del 30 dicembre 2019

PDF Istruzioni al modello Iva 2020 – Bozza del 30 dicembre 2019

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