Infortuni sul lavoro. Veneto primo come numero di incidenti. Come prevederli e tutelarsi

15 Mag, 2018

Infortuni sul lavoro. Veneto primo come numero di incidenti. Come prevederli e tutelarsi

Oggetto: Infortuni sul lavoro. Veneto primo come numero di incidenti. Come prevederli e tutelarsi

La Presidenza della Rete Associativa di Veneto Eccellenze prima di esprimere giudizi, ancor prima di qualsiasi indagine giudiziaria e tecnica, ritiene che il pensiero debba essere rivolto alle famiglie dei morti e per gli operai, la cui vita è in pericolo. L’ultimo episodio nelle Acciaierie Venete è solo la punta di un iceberg.  Esplode un contenitore di solvente, un dito amputato nella pressa, un operaio che resta incastrato sotto la pressa, un camionista che cade e sbatte la testa: questi sono solo alcuni dei i titoli dei nostri quotidiani nell’arco dell’ultimo mese. La dimostrazione degli accaduti parte dalla valutazione e dall’impegno che Casartigiani Padova e Polesine ha espresso con l’avvio dell’anno. Il nostro compito è rivolto alla formazione continua per i dipendenti, ed è giusto ricordare agli Imprenditori che la Formazione è finanziata dalla Bilateralità.

 

Ma non solo l’Ente EBAV (che ha già espresso un impegno prioritario) ma, anche utilizzando i Fondi Professionali INPS. È per questo indispensabile che gli Imprenditori si rivolgano alle Associazioni di Categoria per svolgere corsi di formazione sulla Sicurezza e sul Lavoro Professionalizzante. Purtroppo non basta. Ci vogliono investimenti sulla sicurezza e sugli impianti, controlli costanti sui macchinari, il Lavoro degli RSPP dei datori di Lavoro che il COBIS Sportelli di Casartigiani Padova e Polesine e SNA Trasporto Merci e Persone offre e gli RSPP Sindacali per i controlli costanti e quotidiani.

 

Ricordiamo che i 29 morti nel Veneto dall’inizio dell’anno ad oggi sono molti, troppi, ma soprattutto le centinaia di Infortuni denunciati dall’inizio dell’anno sono un numero in costante crescita con infortuni gravissimi legati all’imprudenza o a ritmi di lavoro dove sono coinvolti lavoratori, soci lavoratori e artigiani. È per evitare questi, che non sono tutti causali, che dobbiamo intervenire, monitorare, prevenire, In un rapporto costante e privilegiato tra RSPP di ambedue le parti e con strutture dedicate alla prevenzione. In questa (purtroppo tragica) realtà devono assolutamente intervenire la Regione e gli enti preposti, che devono incentivare gli investimenti, contribuendo (anche in minima parte) con agevolazioni sugli investimenti sulla sicurezza aziendale e sugli investimenti in tecnologia con finanziamenti che, affiancati alla Nuova Sabatini e alle altre sovvenzioni consentano di agevolare l’investimento in modo che diventi obbligatorio, sostenendo chi investe in procedure di sicurezza, formazione,  impianti e macchinari, rispetto a chi investe poco o, proprio, non investe.

Per Maurizio Ebano Direttore Generale VenetoEccellenze

Rete comunicazione Casartigiani Padova e Polesine

L’Ufficio Stampa

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