Gazzetta Ufficiale n. 203, le rivalutazioni dei beni d’impresa diventano più convenienti

14 Set, 2020

Gazzetta Ufficiale n. 203, le rivalutazioni dei beni d’impresa diventano più convenienti

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 203, S.O. n. 30, del 14 agosto 2020, è entrato in vigore il D.L. 14 agosto 2020, n. 104, noto come decreto di “Agosto”, che contiene misure aggiuntive per il rilancio dell’economia a seguito della crisi causata dal Covid-19.
In particolare sono riaperti i termini per effettuare la rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni da parte dei soggetti IRES.

Siamo disponibili a predisporre il calcolo della rivalutazione dei beni d’impresa 2020 ex DL 104/2020 (c.d. DL “Agosto”).
Il sistema consente di calcolare la rivalutazione dei beni tramite il metodo della rivalutazione del costo storico e del fondo ammortamento o tramite il metodo della rivalutazione del solo costo storico.
Calcola il risparmio fiscale atteso in caso di rivalutazione con efficacia fiscale e l’impatto della rivalutazione sul conto economico tenendo conto del risparmio di imposta in caso di rivalutazione con efficacia fiscale o delle imposte differite in caso di rivalutazione con esclusiva efficacia civilistica.

Sono rivalutabili i beni risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31.12.2019.
La rivalutazione deve essere eseguita nel bilancio dell’esercizio successivo a quello in corso al 31.12.2019 (per i soggetti “solari” quindi il bilancio al 31.12.2020).
Possono essere rivalutati i beni materiali e immateriali, con esclusione dei beni “merce”, nonché le partecipazioni in imprese controllate e collegate costituenti immobilizzazioni.
La rivalutazione può riguardare i singoli beni (a differenza del passato dove tutti i beni appartenenti ad una categoria omogenea dovevano essere rivalutati) e la rivalutazione può essere effettuata ai soli fini civilistici o anche con riconoscimento fiscale tramite il pagamento di una imposta sostitutiva del 3% delle imposte Irpef/Ires e Irap.
Le imposte sostitutive sono versate in un massimo di tre rate di pari importo di cui la prima con scadenza entro il termine previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione e’ eseguita, e le altre con scadenza entro il termine rispettivamente previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative ai periodi d’imposta successivi.
Poiché i conteggi di attualizzazione sono effettuati su base annua, e considerata che l’attualizzazione per pochi mesi ha una influenza minima sui conteggi, le rate sono comunque rappresentate sempre come 3 rate di pari importo.

Gli effetti della rivalutazione decorrono:

  • dall’esercizio esercizio successivo (dal 2021, per i soggetti “solari”) per quanto riguarda gli ammortamenti;
  • dall’inizio del quarto esercizio successivo (dall’1.1.2024, per i soggetti “solari”), per le plusvalenze e le minusvalenze.

Il calcolo consente di stimare, in caso di rivalutazione con riconoscimento fiscale dei maggiori valori, il risparmio fiscale derivante dai futuri maggiori ammortamenti e/o minori/maggiori plusvalenze/minusvalenze.

Viene altresì stimato l’effetto che la rivalutazione che ha sul conto economico in considerazione dei maggiori ammortamenti, minori plusvalenze o maggiori minsuvalenze e tenuto conto delle imposte differite, in caso di rivalutazione esclusivamente civilistica, o delle minori imposte sui valori fiscalmente riconosciuti.

È possibile scegliere tra due modalità di rivalutazione.
Una prima modalità è quella della rivalutazione sia del costo storico del bene che del relativo fondo ammortamento.
La seconda modalità e quella della rivalutazione del solo costo storico del bene.

Il Direttore Generale Rete di Veneto Eccellenze