Ecobonus e sismabonus, la detrazione diventa sconto immediato

9 Mag, 2019

Ecobonus e sismabonus, la detrazione diventa sconto immediato

Ecobonus e sismabonus con possibilità di optare, in alternativa alla detrazione decennale, per l’applicazione di uno sconto diretto sulle spese da parte del fornitore, la detrazione si trasforma in sconto immediato sul prezzo dei lavori effettuati dal fornitore. Le novità sono parte dello schema di Decreto Crescita all’esame del CdM del 4 aprile 2019 E l’obiettivo è incrementare l’appeal dei bonus per i lavori di risparmio energetico ed adeguamento antisismico.

Ecobonus e sismabonus con importanti novità nel Decreto Crescita: sarà possibile richiedere al posto della detrazione fiscale decennale, uno sconto immediato al fornitore sul prezzo per i servizi effettuati o per i beni acquistati.

L’articolo 9 stabilisce che il contribuente potrà chiedere al fornitore di scontare sull’importo del corrispettivo dovuto la percentuale di detrazione riconosciuta per i lavori di risparmio energetico o riduzione del rischio sismico.

Una novità importante, che consentirà alle famiglie di beneficiare immediatamente delle agevolazioni previste dall’ecobonus e dal sismabonus.

Lo sconto applicato come alternativa alla fruizione della detrazione fiscale Irpef potrà andare dal 50% minimo, fino all’85% del corrispettivo dovuto all’impresa fornitrice. L’impresa, dal canto suo, recupererà l’importo anticipato in compensazione e a rate dalla durata di cinque anni.

Lo schema di Decreto Crescita interviene inoltre in maniera specifica sul sismabonus. L’articolo 7 estende la possibilità di fruire delle agevolazioni previste per i lavori di riduzione del rischio sismico anche ai comuni ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico 2 e 3.

È l’ultima versione del testo del DL Crescita ad introdurre l’importante novità volta a superare alcune delle criticità del meccanismo delle detrazioni fiscali per i lavori in casa.

Di norma il bonus riconosciuto, pari ad un minimo del 50% e fino al 75% per i lavori in condominio, viene recuperato dal contribuente in 10 rate annuali in sede di dichiarazione dei redditi.

Ciò comporta innanziutto la necessità di una capienza Irpef sufficiente a fruire della detrazione, ma anche di dover attendere anni per poter ricevere il totale del bonus riconosciuto.

Proprio per questo – e per dare nuovo impulso agli investimenti di privati cittadini – il Decreto Crescita potrebbe introdurre una delle novità più attese dai contribuenti.

L’ecobonus, detrazione riconosciuta per i lavori di risparmio energetico, ed il sismabonus per i lavori di adeguamento antisismico, potranno essere riconosciuti direttamente dal fornitore che ha effettuato i lavori come sconto sul corrispettivo dovuto.

Sarà l’impresa poi a recuperare l’importo anticipato come credito d’imposta ed in cinque rate annuali di pari importo.

Ecobonus e sismabonus, sconto sul prezzo al posto della detrazione: le novità del DL Crescita

È l’attuale articolo 9 del testo provvisorio del Decreto Crescita ad introdurre “Modifiche alla disciplina degli incentivi per i lavori di efficienza energetica e rischio sismico”, i meglio noti ecobonus e sismabonus.

Modificando ed integrando quanto previsto dall’articolo 14 del Decreto Legge n. 63 del 4 giugno 2013, convertito nella legge n. 90 del 3 agosto 2013, la novità (per la quale si attende l’approvazione del Governo) stabilisce che il contribuente potrà optare, al posto della detrazione per i lavori di risparmio energetico, per un contributo di pari ammontare anticipato dal fornitore.

Si tratta semplicemente di uno sconto pari all’importo della detrazione riconosciuta che il fornitore del bene o l’impresa che ha effettuato il servizio potrà applicare direttamente sul costo del corrispettivo dovuto.

Una possibilità alternativa alla detrazione fiscale Irpef e che integrerà la normativa esistente.

Sconto immediato che potrà andare dal 50% fino al 75% e che consentirà di toccare con mano subito i vantaggi degli incentivi previsti dall’ecobonus e dal sisma bonus.

L’impresa che ha anticipato il bonus fiscale recupererà la somma anticipata nella forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione senza l’applicazione dei limiti previsti dall’attuale normativa. Il tutto in un periodo di cinque anni.

Ecobonus e sismabonus, sconto diretto come traino per gli investimenti

La novità prevista dal Decreto Fiscale in merito alla modalità di erogazione dell’ecobonus e del sismabonus consiste in un meccanismo molto simile alla cessione del credito, prevista inizialmente per gli incapienti ed estesa con il tempo a tutti i contribuenti.

Tuttavia, la trasformazione della detrazione fiscale in sconto prevede una procedura di gran lunga più semplice, e sono proprio semplicità ed immediatezza che potrebbero rendere molto più appetibili le due agevolazioni fiscali.

È la stessa relazione illustrativa alla novità contenuta nel Decreto Crescita che spiega i vantaggi di una trasformazione del meccanismo complesso della detrazione fiscale in semplice sconto sulla spesa. L’incremento di investimenti stimato è pari all’1% delle spese annue sostenute dai contribuenti.

Ecobonus e sismabonus come sconto diretto sulle spese sostenute in alternativa alla detrazione decennale: è questa una delle novità fiscali previste dallo schema di Decreto Crescitaatteso in CdM del 4 aprile 2019.

L’articolo 9 stabilisce che il contribuente potrà chiedere al fornitore di scontare sull’importo del corrispettivo dovuto la percentuale di detrazione riconosciuta per i lavori di risparmio energetico o riduzione del rischio sismico.

Ecobonus e sismabonus, sconto diretto sulle spese: le novità del DL Crescita

La novità prevista dall’articolo 9 del testo attuale del Decreto Crescita è una delle più rilevanti che modifica, in ottica di semplificazione, il meccanismo per la fruizione delle agevolazioni fiscali sui lavori in casa.

Per i lavori di efficienza energetica ammessi all’ecobonus, il soggetto avente diritto alle detrazioni potrà presto scegliere di ricevere – in luogo della detrazione Irpef spalmata in 10 anni – un contributo diretto pari allo stesso importo della detrazione riconosciuta.

L’importo sarà anticipato dal fornitore, che applicherà uno sconto sul corrispettivo dovuto per i lavori effettuati o per il bene acquistato.

La stessa novità è prevista anche per i lavori di adozione di misure antisismiche ammessi al sismabonus, agevolazione che consiste in una detrazione fino all’85% sulla spesa sostenuta.

Lasciando all’Agenzia delle Entrate il compito di attuare la misura, il testo dello schema di Decreto Crescita stabilisce inoltre che il fornitore che applicherà lo sconto, potrà recuperare l’importo anticipato come credito d’imposta da utilizzare in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, senza l’applicazione dei limiti di compensabilità.

L’obiettivo è incentivare la realizzazione di interventi volti al risparmio energetico e alla prevenzione del rischio sismico, superando le criticità operative riscontrate in merito al funzionamento dello strumento della detrazione fiscale.

Sismabonus anche per le zone a rischio sismico 2 e 3: detrazione estesa con il Decreto Crescita

Un’ulteriore modifica normativa riguarda nello specifico il sismabonus. L’articolo 7 dello schema di decreto stabilisce che sarà possibile fruire delle agevolazioni previste dall’articolo 16, comma 1-septies del DL n. 63/2013anche nei comuni ricadenti in zone a rischio sismico 2 e 3.

Si tratta delle detrazioni pari al 75% (passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore) o all’85% (passaggio a due classi di rischio inferiori) riconosciute sul prezzo d’acquisto di immobili venduti da imprese che abbiano effettuato lavori di demolizione o ricostruzione di edifici esistenti, anche con variazione volumetrica. L’agevolazione spetta fino ad un massimo di 96.000 euro di spesa.

Non è chiaro se questa novità si ricollegherà o meno a quanto precedentemente illustrato, ovvero la possibilità di optare per la trasformazione della detrazione riconosciuta in sconto sul corrispettivo dovuto.

Quello che la relazione illustrativa allo schema di decreto stabilisce è che i contribuenti, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021, potranno optare per la cessione del credito, in luogo della detrazione che è riconosciuta in cinque quote annuali di pari importo.

Si attende ora l’approvazione definitiva del Decreto Crescita – atteso in Consiglio dei Ministri del 4 aprile 2019 – per parlare di ufficialità e per conoscere tutti i dettagli delle due novità che, ad una prima lettura, presentano evidenti vantaggi per i contribuenti.

Il Direttore Generale della Rete di Veneto Eccellenze