Decreto-legge “Semplificazione”: approvate misure in materia di lavoro, sviluppo economico e salute

9 Nov, 2018

Decreto-legge “Semplificazione”: approvate misure in materia di lavoro, sviluppo economico e salute

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 23 del 15 ottobre scorso, ha approvato un decreto-legge “Semplificazione” che introduce disposizioni per la de burocratizzazione in tema di lavoro, sviluppo economico e tutela della salute.

In particolare, tra le misure previste per il LAVORO, il Decreto contiene disposizioni in materia di:

  • CIGS per riorganizzazione o crisi aziendale – si consente la proroga degli ammortizzatori sociali per il 2018 e 2019 per le imprese con più di 100 dipendenti, che abbiano problemi occupazionali. La cassa integrazione può essere concessa per 12 mesi per riorganizzazione aziendale e sei mesi per il caso di crisi;
  • Trattamento di mobilità in deroga – il trattamento di mobilità in deroga è concesso per 12 mesi a favore di quei lavoratori che hanno cessato o cessano la mobilità ordinaria o in deroga dal 22 novembre 2017 al 31 dicembre 2018 a condizione che a questi lavoratori siano applicate misure di politica attiva. La stessa misura si applica ai i lavoratori dell’area di Termini Imerese e Gela che godono di tale trattamento dal 2016.
  • riforma della governance dell’Agenzia nazionale per il lavoro (Anpal);
  • abolizione del libro unico del lavoro;
  • semplificazione del rapporto biennale del personale;
  • semplificazione in materia di imprese dello spettacolo;
  • semplificazione del deposito dei contratti collettivi;
  • semplificazione in materia di appalti;
  • semplificazione della gestione separata.

L’Indicazione del Governo è quello di potenziare le Agenzie Nazionali per il lavoro, ma lo sanano che dal 2001, con la Legge Biagi, si sono depotenziati gli Uffici periferici diventando Uffici Amministrativi e null’altro, come pensano che in 6 mesi tutto ritorna con il potere di prima, e come pensano che gli Uffici Privati di Collocamento le così dette Agenzie Interinali si svuotino visto che hanno il 85% della gestione della manodopera offerta dalle aziende, solo il 15% passa per le Agenzie per l’Impiego Pubbliche.

Attendiamo sperazosi i Decreti Attuativi

Il Direttore Rete di Veneto Eccellenze