D.Lgs. 81/2008: aumentano le sanzioni

30 Lug, 2018

D.Lgs. 81/2008: aumentano le sanzioni

Il Ministero del Lavoro con  il Decreto Direttoriale n. 12 del 6 giugno 2018 ha aggiornato le sanzioni previste per le violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Le nuove sanzioni in vigore dal 1 luglio 2018.

L’incremento è previsto D.Lgs. 81/2008 all’Articolo 306, comma 4-bis: “le ammende previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente decreto nonché da atti aventi forza di legge sono rivalutate ogni cinque anni con decreto del direttore generale della Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in misura pari all’indice ISTAT dei prezzi al consumo previo arrotondamento delle cifre al decimale superiore.”

L’aumento del 2018 pari al 1,9% è infatti il secondo aumento quinquennale dopo quello introdotto nel 2013 del 9,6%.

L’incremento dell’1,9% va calcolato sugli importi delle sanzioni attualmente vigenti e si applica esclusivamente alle ammende e alle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate per le violazioni commesse successivamente al 1° luglio 2018.

La disciplina non prevede arrotondamenti sull’ammontare finale dell’ammenda e della sanzione amministrativa ottenuto dalla maggiorazione.

Titolo: Interpello 4/2018: normativa sulla sicurezza nei casi di tirocini formativi

La Provincia Autonoma di Trento ha avanzato istanza di interpello per conoscere il parere dell Commissione in merito “all’applicazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro nei casi di tirocini formativi presso lavoratori autonomi non inquadrabili come datori di lavoro”.

Nello specifico chiede di conoscere “se, nei casi di tirocini formativi da svolgersi presso lavoratori autonomi non configurabili come datori di lavoro, sia applicabile l’articolo 21 del D.Lgs.81/08, individuando particolari modalità per garantire la tutela e sicurezza del tirocinante o se invece il Decreto vada applicato interamente, con conseguente e non indifferente aggravio di oneri a carico dell’imprenditore e possibili effetti sulla realizzabilità del tirocinio stesso”.

Premesso che:

il Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77 disciplina l’alternanza scuola-lavoro.

L’“alternanza” è una modalità di realizzazione dei corsi del secondo ciclo per assicurare ai giovani, oltre alle conoscenze di base, l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro.

  1. Gli studenti svlgono l’alternanza scuola-lavoro sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa;
  2. I percorsi in alternanza sono progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite convenzioni;

il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 all’articolo 2, comma 1 definisce:

  1. a) «lavoratore»: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso; l’associato in partecipazione di cui all’articolo 2549, e seguenti del Codice civile; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all’articolo 18 della Legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle Leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro; l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l’allievo sia effettivamente applicato alla strumentazione o ai laboratori in questione; i volontari del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile; il lavoratore di cui al decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, e successive modificazioni”;

successivamente all’articolo 4, comma 1 viene definito il “computo dei lavoratori”“Ai fini della determinazione del numero di lavoratori dal quale il presente decreto legislativo fa discendere particolari obblighi non sono computati: […] b) 12i soggetti beneficiari delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento […]” 

Con l’Interpello n. 1 del 2 maggio 2013 la Commissione ha fornito indicazione in merito al quesito relativo alla visita medica preventiva nei confronti di studenti minorenni partecipanti a stage formativi;

La Commissione precisa  che il Decreto Interministeriale 3 novembre 2017, n. 195 all’articolo 5 definisce le modalità di applicazione agli studenti in regime di alternanza scuola-lavoro delle disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

 

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Il Direttore con il Responsabile COBIS Padova e Rovig