80 euro bonus Renzi e pensioni

29 Nov, 2018

80 euro bonus Renzi e pensioni

A riceverlo nel mese di luglio sono solo alcuni titolari di particolari prestazioni complementari e integrative. Tutti gli altri pensionati sono esclusi. 

Tra i beneficiari del bonus di 80 euro previsto dal decreto legge n. 66 del 24 aprile 2014 “Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati”,  meglio conosciuto come decreto Irpef ci sono i titolari di particolari prestazioni pensionistiche, un platea esigua rispetto alla totalità dei pensionati italiani che, per l’eventuale estensione del bonus, dovranno attendere la prossima legge di stabilità.  Al riguardo Caf Acai-Casartigiani Padova e Polesine  insieme al Cupla (Comitato unitario pensionati del lavoro autonomo), il 24 settembre presenterà una apposita indagine commissionata al Cer (Centro Europa Ricerche), dal titolo esemplare: “Politiche fiscali, indicizzazioni e progressivo impoverimento delle pensioni”. L’indagine costituisce una base importante di riflessioni e proposte oltre che spunti di grande attualità. 

Intanto è bene sottolineare che con la circolare n. 67 del 29 maggio, l’Inps  ha chiarito il rapporto sussistente tra il bonus di 80 euro in busta paga ed i redditi previdenziali. Infatti la circolare affronta il tema della Riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti e assimilati, nonché, appunto, quello dei rapporti in relazione ai redditi derivati da prestazioni previdenziali. 

Nella circolare l’Inps chiarisce che fra i percettori di redditi assimilati sono ammessi al beneficio i titolari di prestazioni pensionistiche complementari a carattere integrativo corrisposte dall’Inps in favore degli ex dipendenti – complementari o integrative erogate da enti diversi dall‘inps quali i Fondi Privati etc. (d.lgs, n. 124 del 1993). Con il messaggio del 27/6/2014 l’Inps ha annunciato che per queste prestazioni in bonus “per ragioni tecniche” sarà erogato a partire dalla rata di luglio.

Nella circolare citata, l’Inps precisa quali sono le prestazioni a sostegno del  reddito beneficiare del bonus. Come ad esempio: le indennità di disoccupazione Aspi e Mini Aspi,  i trattamenti di disoccupazione speciali per l’edilizia, indennità di mobilità ordinaria, i sussidi per i lavoratori socialmente utilisussidi straordinari o speciali, sussidi erogati in attivazione di programmi Welfare To Work. Beneficeranno del credito anche chi si trova in cassa integrazione ordinaria, straordinaria, in deroga, chi percepisce una indennità di malattia, di congedo parentale, disoccupazione agricola, etc…

Ai  titolari di queste prestazioni il bonus è in erogazione dal mese di giugno (messaggio Inps del 27/6/2014).

Alle prestazioni a sostegno del reddito si aggiungono le prestazioni di accompagnamento alla pensione. Rientrano nel bonus gli assegni straordinari di sostegno al reddito erogati dai fondi di solidarietà, le prestazioni di esodo (ex art. 4, commi da 1 a 7-ter, della legge n. 92/2012) per i lavoratori prossimi a pensione. Inoltre, anche a coloro che nell’arco del 2014 sono diventati titolari di pensione e contemporaneamente titolari di un Cud da lavoratore dipendente. In questo caso di pluralità di sostituto d’imposta il bonus viene calcolato su quanto indicato nel Cud. Per tali prestazioni, come comunicato dall’Inps nel citato messaggio, il credito è in erogazione da luglio.

A cura di Caf Acai-Casartigiani Padova e Polesine